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Il monopattino elettrico giusto per il Suo tragitto casa-lavoro in 5 passaggi

Ogni mattina lo stesso ingorgo, ogni sera la stessa ricerca di un parcheggio. Non c’è da stupirsi che sempre più pendolari a Zurigo, Berna e in altre città svizzere stiano prendendo in considerazione l’acquisto di uno scooter elettrico per recarsi al lavoro. Ma quale scegliere? Subito sorgono le solite domande: quale patente è necessaria, quale autonomia si raggiunge realmente e dove ricaricare il veicolo se non si dispone di un garage privato.

Queste incertezze sono fondate e possono essere risolte. Qui troverete una guida onesta e concisa in cinque passaggi che vi aiuterà a trovare lo scooter elettrico più adatto al vostro tragitto casa-lavoro.

Quanto è lungo, in realtà, il suo tragitto per recarsi al lavoro?

La media svizzera è di 13,7 chilometri per tragitto casa-lavoro e circa 30 minuti di viaggio: un gioco da ragazzi per uno scooter elettrico. Misuri comunque con precisione il Suo percorso (Google Maps è sufficiente) e tenga conto delle deviazioni che si aggiungono nella vita quotidiana: il tragitto per l’asilo nido, la spesa sulla via del ritorno, le deviazioni dovute alle condizioni meteorologiche. Chi si reca al lavoro nell’area metropolitana di Zurigo conosce bene questa situazione: ogni giorno circa 400’000 persone in viaggio, di cui oltre la metà con i mezzi pubblici. In questo caso, uno scooter elettrico spesso non sostituisce l’intera rete di trasporto pendolare, ma copre l’ultimo miglio o proprio quel tratto in cui i mezzi pubblici risultano particolarmente scomodi.

Regola generale: annoti la distanza giornaliera percorsa all’andata e al ritorno. Questa costituisce la base per il punto 3.

Di quale patente ha bisogno?

Questa è la questione che crea più grattacapi, eppure è disciplinata in modo inequivocabile:

  • Fino a 20 km/h: a partire dai 16 anni senza patente, dai 14 ai 16 anni con la categoria M.
  • Fino a 30 km/h: categoria M, a partire dai 14 anni.
  • Fino a 45 km/h: categoria A1, a partire dai 15 anni. Obbligo di casco.
  • Classe 125 (fino a 11 kW): categoria A1, a partire dai 16 anni.

45 km/h o 125: quale si adatta meglio alla Sua vita quotidiana?

Per il classico tragitto casa-lavoro all’interno del centro abitato, un modello da 45 km/h è solitamente più che sufficiente e risulta più economico da mantenere. Chi percorre regolarmente anche strade principali o tragitti più lunghi fuori centro abitato, troverà più comodo un modello da 125. Vale la pena conoscere un caso particolare: chi possiede la patente di guida per autoveicoli (categoria B) può guidare uno scooter elettrico da 125 cc anche dopo aver seguito un corso pratico di base (PGS) della durata di 12 ore, senza dover sostenere alcun esame aggiuntivo. Per molti automobilisti questo rappresenta il modo più semplice in assoluto per avvicinarsi a questo mezzo.

Di quale autonomia ha bisogno anche in inverno?

I dati forniti dal produttore relativi all’autonomia (di solito secondo lo standard WMTC) sono valori di laboratorio rilevati in condizioni ideali. Nell’uso quotidiano, in presenza di freddo, pendenze, carico utile e guida a ritmo sostenuto, l’autonomia effettiva risulta inferiore. Soprattutto in inverno: a temperature intorno allo zero, l’autonomia può diminuire dal 20 al 30 per cento, e anche di più in caso di forte gelo. È importante sapere che non si tratta di un difetto. A temperature più elevate, la batteria recupera la sua piena capacità: si tratta di un fenomeno puramente fisico e temporaneo, non di un segno di usura.

Conseguenza pratica: si prenda il dato WMTC di un modello e si calcoli, per l’inverno, una riserva generosa pari a un terzo. Con un tragitto di sola andata di 13,7 km, ovvero 27,4 km al giorno tra andata e ritorno, un modello con un’autonomia WMTC di 120 km, ad esempio, offre anche in inverno un margine di sicurezza sufficiente per diversi giorni senza necessità di ricariche intermedie. Chi desidera andare sul sicuro, al momento dell’acquisto è consigliabile prevedere una certa riserva di autonomia, anziché ottimizzare il modello esclusivamente in base al proprio percorso quotidiano.

Dove parcheggia se non ha un garage?

Chi dispone di un garage privato dotato di presa elettrica può ricaricare il veicolo semplicemente durante la notte, proprio come uno smartphone. La situazione si complica se si vive in un appartamento in affitto senza posto auto privato. È proprio in questi casi che vale la pena prendere in considerazione i modelli con batteria sostituibile: la batteria può essere rimossa e ricaricata in casa utilizzando una normale presa elettrica domestica. Non occorre né una wallbox né l’autorizzazione del locatore. Per molti cittadini, questo è proprio l’aspetto che rende lo scooter elettrico pratico nella vita quotidiana.

Acquistare, noleggiare o sottoscrivere un abbonamento: quale soluzione si adatta meglio al proprio budget?

I prezzi degli scooter elettrici per gli spostamenti quotidiani da casa al lavoro oscillano approssimativamente tra CHF 2’500.– e CHF 9’000.–, a seconda della marca, della classe di velocità e dell’autonomia. A ciò si aggiungono, in alcuni cantoni, agevolazioni fiscali: nel Cantone di Zurigo, ad esempio, gli scooter elettrici sono esenti dalla tassa sui veicoli a motore. Le consigliamo di verificare se ciò vale anche per il suo cantone di residenza.

Chi non desidera investire l’intero importo in un’unica soluzione può scegliere tra finanziamento, noleggio o abbonamento. E per tutti coloro che sono ancora indecisi, il noleggio rappresenta comunque una scelta saggia: in questo modo potrete testare un modello nella realtà quotidiana degli spostamenti casa-lavoro prima di prendere una decisione definitiva. Con noleggi giornalieri a partire da CHF 60.– e noleggi a lungo termine a partire da CHF 10.– al giorno, iniziare è semplicissimo.

Conclusione: quattro misure per scegliere il monopattino elettrico più adatto

La scelta giusta dipende da quattro fattori: distanza, patente, autonomia con riserva invernale e possibilità di ricarica. Chi chiarisce questi quattro punti per sé, di solito arriva rapidamente a una selezione di due o tre modelli realistici e non prende quindi una decisione d’istinto, ma una scelta ragionata.

L’ultimo passo più affidabile rimane comunque lo stesso: provare dal vivo il modello che desiderate. Le cifre e le schede tecniche vanno bene, ma non sostituiscono un giro di prova. La cosa migliore è che veniate a provarlo di persona presso la nostra sede di Regensdorf o di Berna.

Nel frattempo: buon viaggio! 🛵

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